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venerdì 21 novembre 2014

Torta di mele, marzapane e sesamo



Torta di mele, marzapane e sesamo


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Quando si fa un dolce per qualcuno si cerca sempre di fare qualcosa che possa piacere a quella persona, quando si fa un dolce per un'amica inevitabilmente ci si mette dentro qualcosa che ricorda le risate, i momenti trascorsi insieme, le pacche sulle spalle nei momenti più o meno allegri.... Oggi è il compleanno di Michela, una cara amica a tantissimo tempo e con Carla non potevamo non organizzarle una festicciola, anche se virtuale, con dei dolci da gustare assieme. Nel mio dolce ci sono le mele e l'olio che adoro, c'è il marzapane che mi ha regalato Carla, c'è il sesamo che usa moltissimo Michela, insomma è un torta nostra, che ci rispecchia come gruppo di persone. E' facilissima da fare ma è ancora più facile finirla tutta in brevissimo tempo; è fatta da tre strati: una soffice pasta, uno strato di mele e uno strato di sesamo e marzapane in una sorta di golosità crescente


torta di mele marzapane e sesamo




Ingredienti per uno stampo da 24 cm:


PER L'IMPASTO:


230 gr di farina
200 gr di zucchero
150 ml di olio extravergine di oliva
5 uova

Procedimento:


Separiamo i tuorli dagli albumi, montiamo questi ultimi a neve e teniamoli da parte, lavoriamo i rossi con lo zucchero fino a ottenere una crema, aggiungiamo quindi la farina setacciata e l'olio extravergine di oliva. incorporiamo per ultimi gli albumi montati a neve e versiamo il composto in uno stampo per dolci precedentemente imburrato e infarinato.

PER GLI STRATI SUPERIORI:


4 grosse mele
150 gr di zucchero
120 ml di olio extravergine di oliva
150 gr di farina
50 gr di semi di sesamo
50 gr di marzapane

Procedimento:


Tagliamo le mele a fettine non troppo sottili e disponiamole sull'impasto precedentemente preparato.
in una ciotola, mescoliamo lo zucchero con la farina e i semi di sesamo, aggiungiamo l'olio extravergine di oliva e per ultimo il marzapane sbriciolato. disponiamo questo composto sopra le mele e mettiamo a cuocere in foro pre-riscaldato a 180° per 40 minuti circa.


mercoledì 19 novembre 2014

Cucina friulana: Mele col vino bianco - mei cul vin blanc



Mele col vino bianco - mei cul vin blanc


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Con un batter d'occhio è trascorso un mese e siamo di nuovo qui a raccontarci le ricette regionali della nostra Italia con la rubrica "Cucina e territorio di casa nostra"; in questo periodo è nata anche la nostra pagina FB che trovate qui e dove ognuno può interagire raccontandoci feste, ricette, eventi e chi più ne ha più ne metta. Insomma è così bello riunirci a chiacchierare delle nostre tradizioni e di come cuciniamo che riportare il tutto su un social come FB che permette di chiacchierare in tempo reale è stata una decisione che è venuta da sé; insomma se volete chiacchierare con noi potete seguirci e scriverci anche lì dove siamo attivissime. 
L'argomento di questo mese è attualissimo, siamo in novembre e  la maggior parte delle regioni, se non tutte, celebra San Martino con castagne e vino e ovviamente anche noi abbiamo voluto celebrare il Santo scegliendo ognuna di noi un tema che poteva essere più consono o alla propria regione o alla propria tavola. Tra i due temi io ho scelto il vino...







Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane in cui la viticoltura raggiunge altissimi livelli, nella regione sono presenti infatti ben otto zone DOC, tre DOCG, due zone DOC interregionali. Oltre 1500 sono le aziende vitivinicole che producono una grandissima varietà tra vini autoctoni e non. Elencare tutti i vini prodotti in regione diventerebbe un lavoro lunghissimo ma voglio comunque citare alcuni nomi che meritano di essere scoperti e portati sulle tavole; tra i rossi il Terrano, lo Schioppettino, il Refosco dal peduncolo rosso sono vini robusti dal sapore intenso. Tra i bianchi: la Ribolla gialla, il Verduzzo, il Picolit e il Ramandolo sono dei vini profumatissimi. Numerose sono anche le strade del vino con percorsi che permettono di scoprire dei paesaggi mozzafiato.
Era impossibile, con tutta questa produzione non omaggiare in un appuntamento regionale il vino. La mia ricetta, le mele col vino bianco (in friulano mei cul vin blanc), prevede l'uso anche di un altro fiore all'occhiello dell'agricoltura friulana: le mele, la ricetta è tratta dal libro Lacucina del Friuli di E. Valli.
Come mela ho scelto una delle due cultivar autoctone delle Valli del Natisone la brnenka, riconoscibile dalle striature rosse e dal sapore dolce acidulo.
Come vino ho scelto il Pinot grigio, prodotto nella zona del Collio (il mio era della Cantina Produttori di Cormons); per la produzione di questo vino le uve vengono raccolte all'inizio del mese di settembre, poi raffreddate appena portate in cantina con lo scopo di preservare gli aromi; il mosto viene successivamente fermentato in vasche di acciaio inox e quindi affinato sui lieviti per 7 mesi. Il vino ottenuto ha un colore giallo paglierino chiaro con un profumo fruttato e un sapore mediamente corposo.

La ricetta è semplicissima e consente di imbarattolare la mela per poterla gustare in maniera ancora più golosa.

Ingredienti per un barattolo di medie dimensioni:



1 bottiglia da 0.75 l di Pinot grigio
750 gr di mele
300 gr di zucchero
1 limone
1 cucchiaino di chiodi di garofano
acqua q.b.

Procedimento:



Sbucciamo le mele e tagliamole in quarti togliendo i semini, raccogliamole in una ciotola e copriamole di acqua e succo di limone.
In una pentola versiamo il vino e lo zucchero e portiamo il tutto sul fuoco, non appena il vino raggiungerà l'ebollizione, tuffiamo le mele sgocciolate e lasciamole cuocere fino a che risultano abbastanza morbide ma non troppo da spappolarsi. togliamole dal vino con una paletta e teniamole da parte; rimettiamo il vino sul fuoco e facciamolo restringere  fino a  raggiungere la metà del volume.
Chiudiamo il fuoco e rituffiamo le mele in pentola, chiudiamo con un coperchio e lasciamo riposare per 24 h. Trascorso questo tempo, trasferiamo solo le mele nel barattolo e aggiungiamo i chiodi di garofano; scaldiamo il vino di nuovo e non appena raggiunge il bollore versiamo nel barattolo. Facciamo raffreddare coprendo il barattolo con una garza sterile, quindi tappiamo e conserviamo fino a quando non ci prende la voglia di gustare le mele col vino bianco.

Questa ricetta dal gusto raffinato appartiene alla tradizione culinaria contadina, un vera prelibatezza da gustare nei giorni di festa. Provatela non ve ne pentirete.

E se volete scoprire altri sapori regionali, venite a curiosare dalle mie amiche:




Cucina della Lombardia: Busecchina
Cucina del Piemonte: Vino bollito (Vèin brulé)
Cucina della Toscana : Lasagne bastarde o "Armelette"
Cucina del Lazio castagnaccia
Cucina della Campania: Le allesse
Cucina della Basilicata Crostata con il castagnaccio
Cucina della Sicilia : Fasuoli e Cruzzitieddi
Cucina della Calabria: pitticelle

giovedì 13 novembre 2014

Torta di mele pastellata



Torta di mele pastellata


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Un dolcetto da portare in tavola o da dare per merenda ai bambini in casa ci sta sempre bene, ma non sempre siamo in grado di avere il tempo necessario per impastare, tritare, dare forme ecc ecc perché tutti noi abbiamo le faccende domestiche che incombono, i bambini che ci reclamano e soprattutto a fine giornata si è sempre sfiniti. Allora ci vengono incontro quelle dei un po' sempliciotte e sbrigative ma che ci risollevano l'umore non appena sentiamo dal forno uscire un bel profumino. Il mio dolce superveloce è una torta di mele, fatta con tanta, tantissima frutta e una pastella di acqua e farina; niente lievito, poco zucchero, insomma un dolce sano e alla portata di tutti; essendo una torta di frutta la cottura è un po' lunghetta, ma visto che quella la fa il forno noi mentre il dolce cuoce possiamo fare altro.
Per questa torta ho usato una farina particolare, la Kronos del molino Grassi, una farina di semola ad alto contenuto proteico; è ottenuta da un grano duro che si coltiva in Arizona e che molino Grassi coltiva qui in Italia ed è ricca di fibre in quanto costituita da una miscela di semola e di semola integrale. Le mele che ho utilizzato sono a km 0 perché anche il Friuli Venezia Giulia, in particolare ho usato la varietà jonagold riconoscibile per essere giallo verde con striature rosse che regge alla grande la cottura in forno.


torta di mele



Ingredienti per una teglia 30x24 cm:


1.5 kg di mele
450 ml circa di acqua
160 gr di farina di semola kronos
100 gr di zucchero
4 uova
1 bicchierino di orzata

Procedimento:


Sbucciamo le mele e tagliamole a fettine sottilissime; mettiamole in una ciotola e irroriamole con l'orzata.
In una ciotola capiente, rompiamo le uova e lavoriamole a crema con 50 gr di zucchero; a questa crema aggiungiamo quindi la farina e l'acqua, poca alla volta, fino a raggiungere la consistenza di una pastella fluida. A questo punto uniamo al composto le mele con tutta l'orzata, mescoliamo bene e rovesciamo il tutto nello stampo.
Cospargiamo la superficie con lo zucchero rimasto in modo tale che in cottura si formi una bella crosticina bruna e croccante e facciamo cuocere in forno pre-riscaldato a 200° per circa un'ora.

Con questa ricetta partecipo al contest blogger love QB di molino Grassi e impastando s'impara:





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