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venerdì 19 dicembre 2014

Cucina friulana: Sufrìt - crema carnica



Sufrìt - Crema carnica


©http://nuvoledifarina.blogspot.it In prossimità del Natale le ricette della rubrica di cucina regionale non potevano non essere inerenti a questi festività; dolci o salate, tante sono le ricette tipiche e di famiglia che in questi giorni verranno portate sulle nostre tavole e se volete presentare ai vostri commensali un piatto diverso dal solito guardate la nostra carrellata.
Per questo appuntamento io ho deciso di presentare un dolce. Quando si pensa al Natale in genere vengono in mente le montagne innevato e io lassù vi voglio portare, precisamente in Carnia, anzi in Cjargne per dirla in dialetto friulano, alla scoperta di un dolce antichissimo fatto con i prodotti della terra: la farina di mais e il mosto. Un dolce semplice che sa di storia, una crema dolce che tipicamente viene servita la notte del 24 dicembre poco prima dello scoccare della mezzanotte, poco prima di andare alla Santa Messa. Il nome sufrìt evoca il termine italiano soffritto, e di quello si tratta, per questa crema infatti bisogna preparare una sorta di soffritto di farina su cui andremo poi ad aggiungere tutti gli altri ingredienti. Particolarità della ricetta: non contiene uova! In una tavola povera, infatti, le uova erano destinate al giorno di Natale.






Ingredienti per 4 coppe:


500 ml di latte
100 gr di farina 00
80 gr di zucchero
50 gr di farina di mais fine
1 bicchiere di acqua
1 bicchiere di mosto cotto
2 cucchiai di burro

Procedimento:


Prendiamo una casseruola e mettiamo a sciogliere a fuoco basso i due cucchiai di burro; aggiungiamo quindi le due farine e facciamole "soffriggere" finché non saranno dorate. 
Togliamo a questo punto la pentola dal fuoco e versiamo il latte a filo mescolando con una frusta per non formare i grumi; uniamo quindi anche l'acqua, lo zucchero e il mosto cotto e rimettiamo sul fuoco mescolando in continuazione finché la crema sarà addensata.
Si può servire in coppetta oppure si può mettere la crema all'interno di stampini e rigirarla nel piatto al momento di servirla. 
questo dolce può essere mangiato caldo, tiepido oppure freddo... come più ci piace, io l'ho servito tiepido ed era davvero buonissimo.


Se volete scoprire altre tradizioni regionali vi invito a passare dalle mie amiche:






Cucina della Lombardia:  Panun dolce tipico della Valtellina
Cucina del Piemonte: Antipasto piemontese ovvero la giardiniera della zia Rita
Cucina della Toscana : Cavallucci
Cucina del Lazio: Pangiallo
Cucina della Campania: struffoli, roccocco e mustacciuoli
Cucina della Basilicata: "Peperoni cruschi fritti"
Cucina della Sicilia: Dicembre: il trionfo della Cassata Siciliana
Cucina della Calabria: Crispeddi ca lici(crespelle calabresi con l'acciuga)


lunedì 15 dicembre 2014

Pandoro con farina Kamut e olio extravergine di oliva



Pandoro con farina Kamut e olio extravergine di oliva


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Sotto le feste ci si divide in genere in due fazioni i pro-panettone e i pro-pandoro , a me piacciono entrambi questi dolci ma se proprio devo dare una preferenza propendo più per il pandoro, ma quello semplice semplice, senza glasse o cioccolato fuso sopra, senza farcia... insomma il modello base, quello che dalle grandi aziende produttrici sembra essere sempre più snobbato. Un'altra mia grande passione è l'olio extravergine di oliva, sarà perché sono cresciuta in una famiglia che questo olio lo produce e lo usa da sempre ma lo sto utilizzando sempre più spesso anche in quelle ricette dove si pensa non ci dovrebbe proprio stare e per ora non sono rimasta mai delusa. La farina di questo pandoro poi è una farina speciale, è una farina Kamut per cui ad alto contenuto proteico ma senza un glutine tenace.
Il pandoro che ho ottenuto è un buonissimo e soffice pandoro, ha lievitato tra frigorifero e fuori per circa 70 h, delicatamente profumato di limone e diverso dal solito, merita di essere provato almeno una volta!







Ingredienti per un pandoro da 750 gr:


500 gr di farina Kamut
170 ml di olio extravergine di oliva
100 gr di zucchero
50 ml di acqua tiepida
6 gr di lievito di birra
6 tuorli d'uovo
la scorza grattugiata di un limone

Procedimento:


Riattiviamo il lievito di birra nell'acqua tiepida con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero per circa 10 minuti. Quindi prepariamo un lievitino setacciando 100 gr dalla farina totale e aggiungendo a questa il lievito riattivato, lasciamo che  il panetto raddoppi il suo volume in un logo caldo e al lontano dalle correnti d'aria.
Setacciamo su un piano da lavoro il resto della farina, apriamo a fontana e aggiungiamo lo zucchero, la scorza del limone, i 6 tuorli d'uovo e il lievitino e impastiamo aggiungendo l'olio extravergine di oliva poco alla volta. Formiamo una palla, incidiamola a croce e mettiamola in una ciotola, coprendo con un canovaccio, quindi mettiamo tutto nel piano basso del frigorifero a lievitare per 60 h. Trascorso questo tempo, togliamo l'impasto dal frigorifero, lavoriamolo appena scaldandolo col calore delle mani e mettiamolo all'interno di uno stampo per pandoro precedentemente imburrato e infarinato. Facciamo lievitare finché non raggiunge il bordo dello stampo, quindi cuociamo in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti, poi proseguiamo a 180° per circa 30 minuti.
Solo quando il pandoro sarà freddo potrà essere sformato e decorato con zucchero a velo.


Con questa ricetta partecipo al contest Blogger love qb di molino Grassi e Impastando si impara:


giovedì 11 dicembre 2014

Ciambelline all'olio d'oliva con mandarino e uvetta



Ciambelline all'olio d'oliva con mandarino e uvetta


©http://nuvoledifarina.blogspot.it Si avvicinano sempre più le festività natalizie ed è bene pensare anche alla merenda o colazione dei bambini d tutte le età, io per il mio piccolo ho preparato questi biscottini da gustare con una tazza di latte mordendoli o semplicemente inzuppandoli. sono davvero superveloci da fare per cui non ci sono scuse per non prepararli, non hanno derivati del latte e al posto del burro ho messo un italianissimo olio extravergine di oliva. Non ci sono liquori nemmeno per l'ammollo delle uvette che ho fatto con il succo dei mandarini e il colore giallo è dato dalla buccia di questi frutti tritata finemente unita all'impasto. Fare i cordoncini per le ciambelline e dare la forma a questi biscottini è facilissimo e può essere usato come un gioco per far divertire e avvicinare al tempo stesso alla cucina i più piccoli.


ciambelle con olio extravergine di olia, mandarini e uvette


Ingredienti per due teglie di ciambelline:


250 gr di farina 00
80 gr di uvetta
50 gr di zucchero
50 gr di olio extravergine di oliva
il succo di 2 mandarini
la buccia intera tritata finemente di 4 mandarini
1 uovo leggermente battuto
1 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:

Ammolliamo per almeno 15 minuti l'uvetta bel succo dei mandarini. Frulliamo le scorze di tutti i mandarini. Setacciamo sul piano da lavoro la farina assieme al lievito e formiamo la fontana, al suo interno mettiamo lo zucchero e la scorza dei mandarini frullata finemente, uniamo le uvette con tutto il succo dei mandarini e l'uovo e iniziamo a impastare versando l'olio extravergine di oliva poco alla volta.
Dall'impasto formiamo un panetto e da questo iniziamo a filare i cordoncini per creare le nostre ciambelline, io le ho fatte molto piccole a prova di mano di bambino. Disponiamole su una teglia e facciamo cuocere in forno preriscaldato a 80° per circa 12-15 minuti.

Un gusto semplice e senza artificiosità, l'ideale per merende sane a tutte le età.

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