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sabato 30 aprile 2011

Cosciotti di tacchino alla diavola

Quella del tacchino è una carne che a me piace moltissimo, non solo perché è molto più gustosa rispetto al pollo ma anche perché è più magra e ricca di due tipi di amminoacidi: quelli che fanno bene al nostro organismo rafforzando il sistema immunitario, e quelli che aiutano il metabolismo dei muscoli a smaltire le molecole prodotte dall'affaticamento di questi ultimi. Inoltre ha un contenuto in ferro superiore alla carne di vitello e un prezzo decisamente favorevole alle nostre tasche. 
In questa ricetta ho voluto fare i cosciotti di tacchino alla diavola e sono venuti squisiti; nonostante il nome questa preparazione non è eccessivamente piccante, il termine "alla diavola" infatti si riferisce alle alte temperature con cui il pollo viene cotto, per cui possono essere serviti anche a chi non gradisce i cibi troppo piccanti.

Per due cosciotti:
olio extra vergine di oliva
sale, pepe
1/2 bicchiere di vino bianco secco
aromi da arrosto
Lavare e asciugare i cosciotti, poi passarli sulla fiamma per togliere eventuali residui di penne; mettersi un filo di olio di oliva sulle mani e massaggiare i due cosciotti, trasferirli quindi in un tegame che può andare anche in forno (o metterli in una padella poi trasferirli in teglia) e farli rosolare ben bene da tutti i lati per almeno 5 minuti. Nel frattempo preparare un'emulsione con 2 dita di olio di oliva, il vino bianco, il sale, il pepe e gli aromi: io uso rosmarino, origano, salvia, bacche di ginepro e 1 goccia di tabasco. Una volta rosolati, spennellare i cosciotti con l'emulsione su tutta la loro superficie aiutandosi con un pennello da cucina o con un rametto di rosmarino, e facendo in modo da distribuire bene anche gli aromi.; versare in teglia quello che resta dell'emulsione. Mettere quindi in forno a 200-220°C e cuocere per circa 60 minuti (il tempo è calcolato per un kg di carne) rigirando a metà cottura.


venerdì 29 aprile 2011

Patate al forno croccanti con rosmarino e parmigiano

Le patate al forno rappresentano uno dei contorni che meglio si sposa con la maggior parte delle carni, a me poi con il pollo piacciono tantissimo; questa mia versione vuole essere un modo nuovo per portare in tavola delle patate molto croccanti e dal sapore nuovo, dunque:

6 patate grandi
6 cucchiai di pane grattuggiato
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 rametti di rosmarino oppure 4 cucchiaini di aghi essiccati
30 gr di parmigiano grattuggiato
sale
Accendere il forno e portarlo a 200°C. Fare le patate a tocchetti, lavarle e asciugarle bene, poi passarle 5 minuti nel forno che si sta riscaldando (oppure 2 minuti in forno a microonde) per asciugar ben bene la superficie e farla diventare croccante in cottura. Unire alle patate ancora calde il pane grattuggiato, l'olio, il rosmarino e il parmigiano (per chi non volesse usare il formaggio si può tranquillamente omettere) e mettere a cuocere per 15 minuti. Trascorso questo tempo salare e mescolare e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti.

giovedì 28 aprile 2011

Pane avvolto

A me piace molto mangiare il pane con affettati, formaggi, cioccolata ecc. ecc., tra i pani che preferisco usare c'è il pane avvolto soprattutto perché ha una mollica molto consistente che permette di spalmarci bene sopra di tutto. La crosticina del pane è ben croccante e contrasta con la morbidezza della mollica, ma questo dualismo rende speciale questo pane. Ecco la mia ricetta:

500 gr di farina
200 gr circa di acqua tiepida
50 gr di latte
50 gr di olio
25 gr di lievito di birra (oppure 1 bustina di lievito di birra granulare)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
stampo da plum cake
alluminio
Sciogliere il cucchiaino di zucchero in mezzo bicchiere di acqua tiepida, sbriciolarci poi il lievito e lasciarlo nel bicchiere per almeno 10 minuti (oppure per il tempo necessario scritto sulla bustina del lievito). In una ciotola mettere la farina, il latte e l'olio e iniziare ad impastare, poi unire il sale e l'acqua poca alla volta; per ultimo unire il lievito, mescolare bene e formare una palla da mettere a lievitare per 2 ore in luogo caldo. Trascorso questo tempo, riprendere la pasta e stenderla su un piano da lavoro ben infarinato, e con l'aiuto di un matterello bisogna dargli una forma rettangolare (la lunghezza deve essere quella dello stampo che useremo per far cuocere il pane). Arrotolare la pasta su se stessa stringendo bene e metterla nello stampo da plum cake a lievitare per altre 2 ore. Nel frattempo portare il forno a 180°C; cuocere il pane per 35 minuti coprendo la parte superiore dello stampo con alluminio in modo che la crosta non  cuocia troppo, poi togliere l'alluminio e cuocere altri 15-20 minuti per dorare e dare croccantezza alla superficie. Se si volesse avere un pane molto croccante in superficie, in quest'ultima fase di cottura spennellare la superficie con acqua.



mercoledì 27 aprile 2011

Kottbullar, le polpette dell'Ikea

Uno dei prodotti che più ho apprezzato dopo le incursioni alla bottega svedese dell'Ikea è rappresentato proprio dalle polpette, le Kottbullar che, secondo tradizione svedese, devono essere accompagnate da una salsa alla panna, marmellata di mirtilli rossi e patate lesse. La particolarità di queste polpette è dovuta all'aroma che sprigionano e che io ho cercato di ricreare basandomi su quanto scritto sulla confezione e sulle riviste dell'Ikea.

Per 30/40 polpettine:

250 gr di macinata di vitello
250 gr di macinata di maiale
1 uovo
1 confezione di panna da cucina
1/4 di cipolla tagliata finemente
100 gr di pane grattuggiato
2 patate lesse
sale, pepe bianco
farina 00
olio per friggere
Lessare le patate, poi schiacciarle e metterle da parte. In un padellino dorare con una noce di burro la cipolla. Prendere una ciotola e metterci il pane grattuggiato e inumidirlo con poca acqua, unire le 2 carni, la cipolla, le patate e la panna; salare e pepare e mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
con le mani, oppure aiutandosi con 2 cucchiaini, formare delle piccole polpette e metterle su un vassoio su cui avrete sparso della farina, mettere poi la farina anche sopra alle polpette e lasciare riposare per almeno 30 minuti; infine friggere in abbondante olio.

martedì 26 aprile 2011

Crema pasticcera ai profumi mediterranei

Io adoro la crema pasticcera quanto adoro il nostro Paese e tutti i suoi profumi, da ciò deriva questa rielaborazione della crema pasticcera tradizionale che unisce la morbidezza di questa crema a un'esplosione di sapori tutti italiani. Ecco la mia ricetta:

3 tuorli d'uovo
50 gr di farina (oppure 40 gr di amido di riso)
150 gr di zucchero
500 gr di latte
2 ramett1 di rosmarino
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva (io uso il Canino, un olio molto aromatico nonchè prodotto dai miei genitori)
Bollire il latte assieme ai rametti di rosmarino e lasciare in infusione per 20 minuti; battere nel frattempo i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso, infine aggiungere la farina (o l'amido). Travasare il composto in un pentolino e aggiungere gradualmente il latte filtrandolo per evitare che gli aghi del rosmarino passino nella crema. Accendere il fuoco e mescolando lasciar addensare la nostra crema. Una volta che la crema è pronta, lasciarla intiepidire, poi aggiungere 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e lasciar raffreddare completamente.

Questa crema è possibile usarla sia per riempire bigné che dolci, ma secondo me rende al meglio messa in coppa e gustata o da sola o assieme a della frutta fresca tagliata; io l'ho provata con i kiwi ed ho scelto questo frutto perchè mi ricordava il colore verde del rosmarino e dell'olio e perché il sapore un pò acidulo contrastava bene con la dolcezza della crema, a voi scoprire, se volete, nuovi abbinamenti...

lunedì 25 aprile 2011

Crocchette di patate al telefono o filanti

Le patate sono, tra le verdure, quelle che mi piacciono di più e come si dice a Roma le mangerei anche in testa a un tignoso (tanto per rendere l'idea...); in versione crocchetta le patate si prestano a tantissimi usi in cucina, per esempio possono essere messi come antipasto, come contorno, oppure come piatto principale accompagnate da qualche foglia di lattuga. La versione che faccio io, è un pò più gustosa della versione tradizionale della corcchetta, infatti ha un morbido cuore filante di mozzarella che ricorda quello dei supplì al telefono, una ben nota specialità laziale.
Dunque ecco le mie dosi:

1Kg di patate pasta gialla
1 mozzarella da 125 gr
2 uova (uno per l'impasto e uno per la panatura)
pane grattuggiato q.b.
30 gr di parmigiano grattugiato
sale, pepe
prezzemolo
olio per frittura
Lessare le patate, schiacciarle e lasciar raffreddare completamente la purea ottenuta; aggiungere quindi un uovo, il parmigiano, il prezzemolo, sale, pepe e il pane grattugiato in una quantità tale che ci permetterà di ottenere un composto sostenuto ma molto malleabile; impastare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Lasciar riposare l'impasto per 5-10 minuti, nel frattempo tagliare a piccoli dadini la mozzarella e preparare una ciotolina con un pò di acqua.. Immergere le mani in acqua, prendere un pizzico di impasto e lavorarlo dando la forma di una pallina (se fosse troppo piccola prendere ulteriore impasto e aggiungerlo alla pallina già fatta lavorando di nuovo), schiacciare la pallina e mettere all'interno qualche dadino di mozzarella, poi chiedere di nuovo formando una pallina. Ripetere le operazioni finchè non abbiamo finito il composto di patate, ricordandosi di bagnarci le mani prima di fare una crocchetta.
Porre tutte le crocchette su un vassoio e metterle in frigo per 1h, poi passarle nell'uovo rimanente battuto e nel pane grattuggiato e friggerle in abbondante olio per frittura.

sabato 23 aprile 2011

Agnello pasquale al cucchiaio

Quest'anno per la Pasqua volevo fare qualcosa di nuovo rispetto ai soliti dolci tradizionali e così ho deciso di preparare un dolce al cucchiaio ma comunque a tema pasquale, è nato così il dolce agnello al cucchiaio, di cui vi vado a postare la ricetta:

500 gr di ricotta
50 gr di cioccolato fondente a scagliette
80 gr di cedro candito tagliato a cubetti
80 gr di arancia candita tagliata a cubetti
80 gr di uvetta sultanina
1 cucchiaino di acqua di rose (o di estratto di vaniglia)
2 tuorli
80 gr di zucchero
100 gr di burro fuso tiepido
In una terrina lavorare i tuorli con lo zucchero finché non diventano spumosi; passare la ricotta per due volte al setaccio e unirla al composto di uova e zucchero. Aggiungere a questo punto il burro fuso e lavorare con il mestolo finché non si è amalgamato tutto; unire poi l'uvetta, l'acqua di rose, la cioccolata e i canditi e mescolare finché tutti gli ingredienti sono omogeneamente distribuiti nell'impasto. Infine mettere in uno stampo e porre in frigo per 12 ore, io ho usato uno stampo a forma di agnello della Zenker della capacità di 1 litro; al momento di sformare il dolce, riscaldare leggermente lo stampo e aprire le due parti che lo compongono.

venerdì 22 aprile 2011

Parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane è uno dei piatti più noti della cucina italiana e anche uno dei piatti che viene preparato in molti modi diversi a seconda delle regioni o semplicemente dei gusti personali. Anche sull'etimologia del nome parmigiana ci sono diverse interpretazioni: c'è chi dice che questo termine indica il modo di cucinare di Parma, chi pensa che parmigiana sia riferito alla presenza del parmigiano e chi lo fa risalire a un termine siciliano che indica il cucinare a strati. A casa mia, la parmigiana è uno di quei piatti che è sempre bene accetto, e questa è la mia versione:

1,5 Kg di melanzane lunghe
3 uova
2 mozzarelle da 125 gr
50 gr di parmigiano grattuggiato
ragù
farina, sale
olio di semi per friggere
Tagliare le melanzane a rondelle spesse 1 cm, metterle in un colino e salarle. Lasciarle sgocciolare per 2 ore. Battere 3 uova e prepararsi un piatto con un pò di farina; strizzare le fette di melanzana e passarle prima nella farina, poi nelle uova battute quindi friggerle in abbondante olio di semi e metterle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Prendere una teglia da forno e fare uno strato di ragù sul fondo, metterci sopra le fette di melanzana fritta, poi mettere di nuovo il ragù, il parmigiano grattuggiato e le fette di mozzarella. Continuare così finché non si finiscono tutti gli ingredienti, l'ultimo strato deve essere la mozzarella. Portare il forno a 200 °C e cuocere finché la mozzarella non si è sciolta e si è formata una bella crosticina.

giovedì 21 aprile 2011

Pizza bianca

La pizza bianca è un qualcosa che è stata sempre presente nella mia vita, non la pizza bianca romana di cui si parla in tantissimi blog, ma la pizza viterbese quella dai bordi un pò alti ma bassa asll'interno, con una pasta in cui si vede quanto è stata "strascinata", cioè allungata, sulla teglia, dall'ottimo sapore di olio di oliva e sale. Ho sempre avuto questa pizza con me sin dalle elementari; alle superiori la prendevo in un forno, che ora non esiste più, in via Garibaldi a Viterbo, all'università prendevo due pezzi di questa pizza e ci mettevo in mezzo il salame , il formaggio o la mortadella. Da quando sono a Trieste ho provato a ritrovare una pizza perlomeno simile, ma la ricerca è stata infruttuosa, così ogni volta che ne ho voglia la preparo io.

Ingredienti:
400 gr di farina 0
300 ml di acqua tiepida
12 gr di lievito di birra fresco (oppure 1/2 bustina di lievito di birra granulare)
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaino di zucchero
1cucchiaino di sale.
Dai 300 ml di acqua tiepida, prelevare un bicchiere di acqua e scioglierci il cucchiaino di zucchero, poi unire il lievito di birra e lasciarlo sciogliere per 10 minuti. Mettere la farina in una ciotola da impasto, aggiungere il lievito e, pian piano, il resto dell'acqua (l'acqua va aggiunta poca alla volta perchè non tutte le farina la assorbono alla stessa maniera, per alcune è necessario usare meno acqua per altre un pò di più). Impastare bene, poi aggiungere il sale e l'olio. Chiudere bene la ciotola, e porla in luogo tiepido a lievitare per 2 ore (io di solo metto dentro il fornetto a microonde spento, dopo averlo riscaldato per 2 minuti alla massima potenza). Dopo questo tempo, la pasta sarà bella gonfia e dovrà essere trasferita su un piano da lavoro e lavorata di nuovo a mano; formare quindi una palla, coprirla con una ciotola rovesciata, e lasciarla lievitare per altri 30 minuti.
Spalmarsi adesso un pò di olio di oliva sulle mani e stendere l'impasto sulla teglia ben unta di olio tirandola in lunghezza e larghezza il più possibile, spolverizzare con sale e versare dell'olio extra vergine di oliva a filo. Premere con i polpastrelli tutto l'impasto come per creare delle fossette e lasciar lievitare la pizza per ulteriori 30 minuti. Nel frattempo accendere il forno e portarlo a 250°C; trascorsi i 30 minuti infornare la teglia e cuocere per circa 10-15 minuti o finchè la pizza non avrà assunto un bel colore dorato.


mercoledì 20 aprile 2011

Sogliole alla maniera di Tomaz Kavcic ovvero in piastra di sale

Oggi oltre che del piatto, volevo raccontarvi di un tipo di cottura particolare e nuovo inventato da un grande chef, Tomaz Kavcic, che è adatto per cucinare sia carni che pesci e che conferisce tanto aroma a tutto ciò che viene preparato. Kavcic è un giovane chef considerato ambasciatore della cucina slovena nel mondo che, nonostante svolga la propria attività nell'entroterra sloveno  nella valle di Vipava , ha legato il suo nome e la sua carriera al sale proveniente dalle saline di Pirano . Seguendo la sua filosofia “Il sale è quel pezzo di mare che non è voluto tornare al cielo”, ha ideato una nuova cottura dei cibi basata sul sale: la piastra di sale (molto differente dalla ben nota crosta di sale), un metodo che lega in maniera armoniosa i sapori della terra a quelli del mare. Ma passiamo alla descrizione del procedimento:


Occorrente:
erbe aromatiche di nostra scelta
scorza e succo di un limone
pepe
acqua
abbondante sale grosso
si inzia preparando un mucchietto di erbe aromatiche a nostro piacimento e che meglio si sposano con quello che dobbiamo cuocere, io per le mie sogliole ho usato: rosmarino, prezzemolo, basilico, scorza di limone, salvia e bacche di ginepro; si preleva da questo mucchietto 1/4 delle erbe, si mettono in un pentolino con 500 ml di acqua e si mette il tutto a bollire. Come l'acqua bolle, si spegne il fuoco, si aggiungono il succo di limone e il pepe, si copre il pentolino e si lascia in infusione per 30 minuti. Nel frattempo si mette in una ciotola una quantità di sale grosso adatta a formar uno strato di 2 cm nella padella che si è scelto di usare, a questo si vanno ad aggiungere le erbe rimanenti e si mescola bene con le mani amalgamando benissimo il tutto.

Preparazione dell'infuso
Preparazione del sale
Trascorsi i 30 minuti si filtra l'infuso e lo si mette in uno spruzzatore, si prende una padella (vecchia va benissimo), la si riveste di alluminio per non farla rovinare dal sale e la si mette sul fuoco a fiamma alta a scaldarsi per un minutino.
Preparazione spruzzatore

Riscaldamento padella



Si versa a questo punto il sale nella padella, lo si compatta bene e lo si lascia scaldare; quando comincia a scoppiettare è il momento giusto per creare la piastra di sale: si prende lo spruzzatore e si spruzza un pò di infuso sulla superficie del sale che così si compatta ben bene. Attendere 2 minuti, poi spruzzare di nuovo con l'infuso e mettere il nostro pesce sulla piastra.
Formazione della piastra di sale
Cottura del pesce










 
Portare a cottura il pesce, io ho calcolato 10/15 minuti per parte, vaporizzando di tanto in tanto sia la piastra che il pesce con l'infuso; il sapore in bocca e l'aroma che avrete per casa vi ripagheranno dell'impegno che alla fine non è nemmeno tanto.
La sogliola cotta

martedì 19 aprile 2011

Girelle alla cannella e uvetta, ovvero i Kanelbullar dell'Ikea a modo mio

Da quando è stato aperto l'Ikea a Villesse (GO), circa un annetto e mezzo fa, molto spesso io e il mio compagno ci facciamo un salto sia per la nostra casa sia per fare regali, infatti si trova sempre qualche oggetto particolare e qualche modo innovativo per riorganizzare gli spazi; una volta lì, un salto alla bottega svedese è d'obbligo farlo se si è interessati a scoprire nuovi ingredienti e sapori. Proprio alla bottega ho scoperto i kanelbullar, delle girelle con ripieno alla cannella, e presa dallo slancio ho provato a rifarli aggiungendo qualcosa di mio: l'uvetta.
Dunque inziziamo preparando la pasta della girella:

Ingredienti:
250 ml di latte
25 gr di lievito di birra
70 gr di burro fuso
650 gr di farina 00
100 gr di zucchero
una punta di cucchiaino di sale
Intiepidire il latte e in un bicchiere di questo latte sciogliere il lievito di birra. setacciare in una ciotola la farina, aggiungere lo zucchero. il burro fuso, il latte con il lievito e il resto del latte. Impastare bene e formare un panetto che va messo a lievitare per un'ora (per chi ce l'ha consiglio di usare il microonde spento come cella di lievitazione).
Il panetto lievitato va spostato su un piano da lavoro e spianato con il mattarello cercando di dare una forma rettangolare; la sfoglia non deve risultare troppo sottile.

Ripieno:
50 gr di burro fuso
zucchero, cannella, uvetta a piacere.

Spennellare il rettangolo di pasta con il burro fuso, cospargere con zucchero, abbondante cannella e uvetta. Arrotolare l'impasto e tagliare fette di 1/2 cm di spessore. Disporre le girelle ottenute su una placca da forno e lasciarle lievitare al caldo per un'ora. Accendere intanto il forno e portarlo a 200°C, spennellare, dopo la lievitazione, le girelle con un pò di latte e cuocere per 15 minuti circa

Girelle appena tagliate
Girelle appena tolte dal forno


La mia girella pronta per essere mangiata

lunedì 18 aprile 2011

Pasta con asparagi e tonno

Ieri in Croazia abbiamo preso un nuovo mazzetto di asparagi di bosco, e per inaugurarlo ho pensato di non fare la solita frittata, ma di usarli per una mare e monti particolare in cui si fondono tutti i profumi del mediterraneo:

per 380 gr di pasta:
300 gr di asparagi
160 gr di tonno
1/2 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
origano
parmigiano grattuggiato
olio e.v.o., sale

Tagliare la cipolla finemente e gli asparagi a tocchetti piccoli. In una padella capiente, perchè la pasta vi va saltata, far appassire la cipolla in olio e.v.o., poi aggiungere il tonno ben sbriciolato e lasciar insaporire per circa un minutino. Nel frattempo mettere a lessare la pasta.
Versare in padella gli asparagi, salarli e farli rosolare ben bene a fiamma alta, poi versare il vino bianco, mettere a fuoco medio e portare a cottura gli asparagi. Quando il vino si è tutto assorbito (aggiungere ancora un pò di vino se gli asparagi fossero ancora troppo duretti), mettere sopra gli asparagi una bella spolverata di origano e lasciar insaporire per un minuto, poi mettere la pasta in padella e saltare per un paio di minuti. Infine ricoprire tutto con il parmigiano grattuggiato e mescolare velocemente finché non inizia a filare. Servire ben caldo.

venerdì 15 aprile 2011

Frittata di asparagi sì ma rielaborata

E' il periodo in cui gli asparagi la fan da padrone, e chi non si è portato in questi giorni a casa un bel mazzetto di asparagi, soprattutto se ha la fortuna di acquistarli di bosco? Qui in casa ce n'erano un pò solo che di fare la solita frittata non avevo voglia e ho deciso di dar sfogo alla fantasia e fare una rielaborazione sul tema frittata, così è nata questa ricetta:

per 2 persone:
300 gr di asparagi
4 uova
1 mozzarella
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di acqua
sale, olio e.v.o.
Tagliare a tocchetti piccoli gli asparagi, metterli in padella con un filo di olio e rosolarli per 2 minuti, versare in padella il vino e l'acqua, salare e portare a cottura gli asparagi. Nel frattempo mettere la mozzarella nel mixer e frullarla; battere le uova e unire la mozzarella frullata alle uova mescolando per amalgamare bene.
Versare il composto di uova e mozzarella nella padella e far cuocere da entrambi i lati; la mozzarella darà alla frittata un ripieno morbido e una crosticina esterna croccante.

giovedì 14 aprile 2011

FoodBloggers.it

Ero andata alla ricerca di una bella community di food bloggers a cui unirmi per accrescere le mie conoscenze e, perchè no, anche apprendere nuove ricette e tecniche ed ho trovato Foodbloggers un aggregatore ricco non solo in contenuti e idee ma anche in proposte per noi bloggers, come contest, prodotti del mese con cui sbizzarrirci in cucina e un servizio di traduzione in tutte le lingue affinche anche chi non è italiano possa leggersi le nostre ricette.
Spero vi uniate in tante/i

mercoledì 13 aprile 2011

Petto di pollo alla Gordon Ramsay

Guardando le puntate di Hell's kitchen in tv, mi sono appassionata alla cucina di questo famosissimo chef, così ho cercato di riprodurre le sue ricette di alta cucina; questa mi è sembrata molto interessante perché da valore al petto di pollo, una carne vista da molti adatta solo per le diete. Ecco la ricetta:

4 petti di pollo (io ho usato il tacchino)
12 pomodorini pachino
1 uovo
2 cucchiai di latte
1 spicchio di aglio
1 mozzarella
pangrattato, basilico tritato, parmigiano grattugiato q.b.
olio e.v.o., sale, pepe

Battere i petti, lavarli sotto acqua corrente, e metterli ad asciugare tra due fogli di carta assorbente. Battere l'uovo con i due cucchiai di latte; riprendere quindi i petti, salarli da entrambi i lati, poi passarli nell'uovo battuto, panarli e friggerli in poco olio. A questo punto i petti vanno messi a sgocciolare l'olio in carta assorbente e nella stessa padella si va a soffriggere l'aglio; prima che questo diventi scuro va eliminato dalla padella e vanno messi i pomodorini pachino, salare, pepare e cuocere a fiamma molto alta per 5 minuti mescolando spesso.
Prendere una teglia da forno, mettere i petti ben distanziati tra loro, distribuire quindi, sopra ogni petto 3 pomodorini, poi un pò di basilico e un bel pò di parmigiano grattuggiato. Coprire infine i petti con le fette di mozzarella e ancora parmigiano e mettere in grill il tempo necessario a far fondere la mozzarella.

Sembra una ricetta laboriosa, ma non lo è poi così tanto; di sicuro ha un sapore eccezionale e almeno una volta merita di essere provata.



martedì 12 aprile 2011

Fettine di maiale all'alchermes

Volevo provare un modo un pò insolito per preparare le fettine di maiale, qualcosa che non fosse insomma il solito accostamento con finocchio, rosmarino ecc. ecc; pensando e ripensando mi sono ricordata di aver assaggiato una volta la mortadella di Prato, dove, tra gli ingredienti, compare il famoso liquore tanto apprezzato dalla famiglia de Medici ovvero l'Alchermes e così mi son detta che questo abbinamento andava assolutamente provato.
Il risultato è stato un piatto dal sapore un pò orientaleggiante e squisito, e questa è la mia ricetta:

600 gr di fettine di maiale
1/2 tazzina di caffè di Alchermes
farina, sale, olio e.v.o. q.b.

Prendere le fettine, salare e infarinarle e metterle in una padella calda con poco olio (fuoco medio); lasciar formare una bella crosticina da entrambi i lati, poi abbassare la fiamma e versare l'Alchermes; lasciar insaporire un paio di minuti per lato e servire ben calde.

lunedì 11 aprile 2011

I Lombrichelli

I lombrichelli sono una pasta tipica della Tuscia (zona Viterbo per chi non conosce), rappresentano un piatto della tradizione contadina. Sono facili da fare e vanno accompagnati sempre con un ottimo ragù di carne.

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di farina 00
acqua salata tiepida (la quantità di pende dalla farina che si usa)

Versare la farina a fontana sul piano di lavoro, mettere al centro l'acqua tiepida un poco alla volta finchè non si ottiene impastando un bel panetto non troppo morbido e non troppo sodo. Formare una palla e lasciarla riposare per un 30 minuti circa. Trascorso questo tempo, prendere un pò di pasta alla volta e formare dei lunghi cordoncini, il diametro è a vostra scelta, a me per esempio piacciono più spessi.













Lasciar riposare per 10 minuti i lombrichelli, nel frattempo portare a bollore l'acqua in una pentola, salare e tuffare dentro i lombrichelli un pò alla volta. Quando questi vengono a galla, come per gli gnocchi, significa che sono cotti e si possono condire e portare in tavola.

sabato 9 aprile 2011

Penne con crema di fagiolini all'uovo

Questa per me è una pasta molto buona che consente anche di far mangiare i fagiolini ai bambini ed è molto semplice e veloce da fare

Ingredienti per 4 persone:
320 gr di penne (o altra pasta corta)
200 gr di fagiolini
150 gr di latte
15 gr di olio e.v.o.
10+10 gr di parmigiano grattuigiato
sale, pepe
1 spichio di aglio
qualche fogliolina di basilico
Lessare i fagiolini per 10 minuti in acqua bollente salata, poi frullarli con olio, aglio, 10 gr di parmigiano e basilico. Nel frattempo mettere a cuocere la pasta. Trasferire il tutto in una padella e aggiungere il latte, salare e pepare e lasciare sul fuoco finche non si ottiene una bella crema. Battere l'uovo con il resto del parmigiano. Trasferire la pasta sulla padella con la crema di fagiolini, mescolare e lasciare insaporire per qualche minuto, poi aggiungere l'uovo battuto, mescolare bene e servire.

venerdì 8 aprile 2011

Red Velvet cake

E' una grande emozione scrivere il primo post di un blog, soprattutto se è un qualcosa di nuovo in assoluto. Come ricetta per inaugare questo mio diario culinario ho scelto una Red Velvet cake, una torta a più strati che tempo fa avevo visto preparare al famoso chef Gordon Ramsey e di cui ho disperatamente cercato la ricetta tra i suoi libri e le sue trasmissioni tv. Alla fin fine ci sono riuscita e questa è stata la mia torta di compleanno il 22/3 scorso, il gusto era ottimo ed è piaciuta a tutte le persone che l'hanno assaggiata, ovviamente io ho fatto un qualche ritocchino sia per renderla un pò più leggera sia per avvicinarla più ai miei gusti.

Ingredienti per 2 tortiere da 24 cm:

250 gr di farina 00
100 gr di burro
300 gr di zucchero
3 uova
120 ml di latte
1 vasetto di yogurt bianco
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di aceto
4 cucchiai di colorante rosso (io ho usato quello della F.lli Rebecchi)

Procedimento:
In una ciotola si prepara il colore mescolando yogurt, latte e colorante con un cucchiaio di legno finché il colore non risulta omogeneo. In un altro contenitore, lavorare con un mixer il burro fino a renderlo una crema, poi aggiungere lo zucchero e le uova una alla volta continuando a montare per 2 minuti. Aggiungere quindi metà della farina, i liquidi colorati e il resto della farina. In una tazzina da caffè si mescola il lievito con l'aceto e si lasciano frizzare per 30 secondi, poi si versa anche questo "composto" nell'impasto e si mescola ben bene. L'aceto infatti va a reagire chimicamente col colorante e rende i colori più brillanti. (Nella ricetta originale made in USA è presente anche un pò di cacao e l'aceto fa diventare rosso anche questo, io non ho messo cacao perché mi sembrava che appesantisse troppo il gusto della torta).
Dividere l'impasto in due tortiere e cuocere per 25 minuti circa (controllare sempre con uno stuzzicadenti) a 180°C. Dopo cotte, le due torte vanno lasciate freddare completamente su una griglia prima di dividerle a metà per ottenere un totale di 4 dischi rosa.

Farcitura e copertura:
250 gr di mascarpone
250 gr di formaggio fresco spalmabile (io ho usato il clever dal sapore un pò acidino)
350 ml di panna da montare non zuccherata
100 gr di zucchero a velo
Lavorare cone le fruste mascarpone e formaggio, aggiungere lo zucchero a  velo e in ultimo la panna montata.
Farcire e rivestire completamente la torta con questo frosting e decorare a piacere, io ho scelto di creare un effetto neve con del cocco disidratato e di richiamare il rosso della torta con cieliegie rosse candite, ma si può decorare anche con zuccherini colorati o scagliette di cioccolato.

Ed ecco l'effetto finale:


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